ROMA, 16 DIC - Sicurezza scuole, tutto rimane come prima e i presidi saranno costretti a chiuderle: a sostenerlo è il sindacato Anief-Udir il quale rende noto che alla Camera il vice-presidente della commissione Lavoro Walter Rizzetto (FdI) ha presentato un emendamento Udir, ma le commissioni lo hanno bocciato. "Questo è l'ultimo appello del giovane sindacato dei presidi al Governo: se la modifica sarà bocciata anche nella legge di bilancio, inviteremo i dirigenti scolastici a chiudere le scuole non in sicurezza. Non possiamo - scrivono i dirigenti sindacali - permettere che siano arrestati quando non sono nelle condizioni di esercitare il ruolo di datore di lavoro. Né possono essere incarcerati non avendo i poteri di spesa". Per Marcello Pacifico, presidente di Anief-Udir, "l'emendamento che è stato proposto permetterebbe ai nostri dirigenti scolastici di svolgere il loro lavoro, senza più sobbarcarsi errori non propri. Altrimenti, se c'è un terremoto, la scuola chiuda, se sta per crollare un solaio la scuola resti chiusa. Secondo il nostro centro studi non esiste scuola sicura, altro che scuole belle. Perché la metà degli edifici scolastici sono stati costruiti prima del 1971 e le possibilità che non siano in piena sicurezza sono altissime". (ANSA).

 

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