Come se non bastassero le tante responsabilità addossate ai DS, giungono nuove accuse: come riporta la stampa specializzata, i dirigenti scolastici vengono accusati di permissivismo nei confronti degli studenti e delle loro famiglie, gettando in un calderone alcuni comportamenti da imputare forse a qualche dirigente. Ma si può affermare ciò per tutti i dirigenti scolastici? Certamente no, e generalizzare non fa altro che penalizzare un’intera categoria che porta avanti il proprio operato con rettitudine. Non è d’accordo con queste generalizzazioni Udir, il giovane sindacato che tutela i DS, che non condivide tale linea e vuole, invece, affrontare il problema alla radice e non caricare le già sature spalle dei dirigenti anche delle aggressioni ai professori da parte di studenti e familiari; inoltre, è altresì certo del non corretto uso della frase di due presidi non meglio identificati che accusano i docenti di non sapere tenere la classe.

Marcello Pacifico (presidente nazionale Udir): I presidi sono oberati di lavoro e oneri. Come abbiamo più volte ribadito, malgrado le richieste di revisione di legge, i dirigenti a capo delle scuole continuano a rimanere potenziali responsabili di accadimenti, per la cui prevenzione non hanno grossi margini di azione. Noi ci battiamo al loro fianco e poniamo dei certi e validi aiuti. Ma poi dobbiamo fare anche i conti con accuse come quelle apparse in questi giorni. Per noi e per lo Stato il dirigente ha un ruolo strategico anche nel gestire complessivamente la condotta di classe, sulla base di un lavoro condiviso e sinergico con il corpo docente. In ogni caso, sarebbe ora di finirla con lo scaricare su chiunque quello che in realtà è un problema condiviso e che solo la corretta interazione scuola-famiglia in tutte le sue sfaccettature gerarchiche può risolvere.

 

Come se non bastassero le tante responsabilità addossate ai DS, con crescenti fatti di cronaca sugli edifici scolastici in decadimento e presidi finiti alla sbarra e condannati ad anni di carcere, arrivano nuove accuse per loro. Orizzonte Scuola, qualche giorno fa, ha pubblicato una lettera in cui i dirigenti scolastici vengono accusati di permissivismo nei confronti degli studenti e delle loro famiglie: essa getta in un calderone alcuni comportamenti da imputare forse a qualche dirigente. “Il lassismo della dirigenza scolastica nei confronti di alunni e genitori, voler sempre accontentare l’utenza in ogni modo, non applicare le pur blande norme disciplinari esistenti, un buonismo e giustificazionismo a prescindere con gli alunni, ha favorito la violenza contro gli insegnanti che solo ora si sta rendendo nota all’opinione pubblica anche attraverso i social. Un buonismo e giustificazionismo a prescindere con gli alunni, ha favorito la violenza contro gli insegnanti che solo ora si sta rendendo nota all’opinione pubblica anche attraverso i social”.

Ma si può affermare ciò per tutti i dirigenti scolastici? Certamente no, e generalizzare non fa altro che penalizzare un’intera categoria che porta avanti il proprio operato con rettitudine, oltre ad affossarla, senza tener conto che in realtà essa svolge il proprio dovere con fermezza. È il caso di dire che non si può fare di tutta l’erba un fascio analizzando comportamenti singoli; infatti, cambiando soltanto i ruoli, è come se noi dicessimo che tutti gli insegnanti avanzano atti di violenza su bambini e poliziotti basandoci su casi, per fortuna, isolati e che raggiungono tutti poiché rimbalzati sulla stampa nazionale.

Non è d’accordo con queste generalizzazioni Udir, il giovane sindacato che tutela i DS, che non condivide tale linea e vuole, invece, affrontare il problema alla radice e non caricare le già sature spalle dei dirigenti anche delle aggressioni ai professori da parte di studenti e familiari; inoltre, è altresì certo del non corretto uso della frase di due presidi non meglio identificati che accusano i docenti di non sapere tenere la classe.

Il problema ha una portata più ampia e non può trovare soluzione nel colpevolizzare chi sta a capo della scuola: come ha osservato in passato anche lo psichiatra Paolo Crepet, occorre un rispetto assoluto della necessità di dare agli alunni un percorso fatto di fatica e successi e per fare ciò è necessario lo sforzo di tutti, docenti e dirigenti.

Sostenere che i docenti non vanno più dal dirigente a segnalare le piccole angherie che subiscono quotidianamente “perché trovano un muro di gomma” non è esatto: bisognerebbe invece coinvolgere famiglie e consigli di classe nella definizione del comportamento, anche di singoli casi. Il preside, in buona norma, non può avere il ruolo di castigatore sulla base di segnalazioni non strutturate dagli organismi scolastici. Inoltre, l’affermazione che i DS fanno “forti pressioni per promuovere sempre e comunque e per alzare i voti di profitto e di condotta” non appare come una vera motivazione operativa. Insomma, la scuola non è luogo di personalismi: è un posto di condivisione e di crescita, anche dei docenti e dei dirigenti.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, afferma che “I presidi sono oberati di lavoro e oneri: come abbiamo più volte ribadito, malgrado le richieste di revisione di legge, di cui l’Udir s’é fatta più volte carico, i dirigenti a capo delle scuole continuano a rimanere potenziali responsabili di accadimenti, per la cui prevenzione non hanno grossi margini di azione. Noi ci battiamo al loro fianco e poniamo dei certi e validi aiuti. Ma poi dobbiamo fare anche i conti con accuse come quelle apparse in questi giorni”.

“Per noi e per lo Stato – continua il presidente Pacifico - il dirigente ha un ruolo strategico anche nel gestire complessivamente la condotta di classe, sulla base di un lavoro condiviso e sinergico con il corpo docente. In ogni caso, sarebbe ora di finirla con lo scaricare su chiunque quello che in realtà è un problema condiviso e che solo la corretta interazione scuola-famiglia in tutte le sue sfaccettature gerarchiche può risolvere. “Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?” Bisogna avviare il vero momento della collaborazione, sempre con il pensiero rivolto ai ragazzi”.

.

 

PER APPROFONDIMENTI:

 

Sicurezza nelle scuole e responsabilità dei dirigenti scolastici, l'Associazione ‘Modifica81’ scrive al ministro Bussetti

Sicurezza, ancora un preside condannato ma ora il Governo apre alle richieste del sindacato

Dirigenti scolastici, in 2mila scrivono alla Ministra: basta parole, abbiamo responsabilità crescenti e lo stipendio che si riduce

Dirigenti scolastici, solo a parole si vuole ridurre il gap rispetto agli altri comparti: dalla Legge di Stabilità in arrivo appena mille euro in più rispetto ai 13mila dovuti nel contratto e mai stanziati

Presidi, il gap rispetto ai dirigenti di Università e Ricerca è di 38mila euro annui e la Legge di Bilancio non li colma: servono 285 milioni di euro

Dirigenti scolastici, l’equiparazione degli stipendi agli altri lavoratori della stessa area è solo di facciata

Dirigenti scolastici, retribuzione individuale: per il giudice ai fini dell’anzianità vale pure il servizio maturato da docenti

Dirigenti scolastici, ma quale aumento di 400 euro netti al mese? Sono appena 160 e pure a rate

Dirigenti scolastici, la pazienza è finita: arrivano i ricorsi contro il taglio del Fun, cosa andiamo a chiedere al giudice

LEGGE DI STABILITÀ - Udir presenta in Senato emendamenti su perequazione interna ed esterna, sicurezza, ripristino e aumento Fun

LEGGE DI STABILITÀ – Dirigenti scolastici, Udir chiede al Senato di affrontare il nodo degli stipendi

RINNOVO CONTRATTO P.A. - Udir: ridotti alla miseria dirigenti statali della Scuola, Comuni, Regioni e medici

LEGGE DI STABILITÀ - Udir: ultimo appello ai deputati prima dell'apertura dei ricorsi sulla perequazione esterna

LEGGE DI STABILITÀ - Sicurezza scuole, tutto rimane come prima: i presidi saranno costretti a chiuderle

Cassazione: pure gli istituti non a norma in zone a basso rischio sismico vanno chiusi dai presidi. Appello Udir-Confedir ai dirigenti scolastici: non assumete più responsabilità sulla vostra pelle

Sicurezza, per lo Stato il tempo delle proroghe agli obblighi di prevenzione incendi è scaduto: le scuole senza certificazione vanno chiuse

Sicurezza, i dirigenti scolastici non dormono sonni tranquilli: troppi rischi sullo stato degli edifici, bisogna scrivere a Comuni e Province

Sicurezza, cambiano le norme antincendio ma i rischi rimangono alti e i dirigenti scolastici i capri espiatori

Sicurezza, gli alunni come i lavoratori: devono seguire i corsi di formazione organizzati dai dirigenti

SCUOLE INSICURE – Crolli ad Eboli e Fermo, inquietante silenzio sulle tragedie sfiorate: tanto poi la colpa è dei presidi

Dirigenti scolastici, si aprono le trattative all’Aran per la nuova area dell’istruzione e della ricerca: se ne parla domani a Palermo nel corso di un convegno nazionale Udir

Prevenzione incendi, è allarme per migliaia di istituti non a norma. Appello Udir ai presidi: tutelatevi diffidando Comuni o Province

© 2016 All Rights Reserved - Privacy