Possibili novità sul fronte pensioni per i lavoratori impiegati nelle aziende; infatti, è stata citata l’isopensione per la prossima legge di bilancio 2018. Facciamo maggior chiarezza. Attualmente un lavoratore per andare in quiescenza con i requisiti della pensione di vecchiaia dovrà compiere 67 anni, dato l’adeguamento alle speranze di vita previsto per il 2019 (adeguamento che ricadrà ogni 4 anni) e aver maturato almeno 20 anni di contributi. A tal proposito è stata diffusa, non ufficialmente, la possibilità di anticipare di ben 7 anni l’uscita dal mondo del lavoro, con uno scivolo già previsto dalla riforma Fornero e conosciuto come isopensione o assegno di esodo che avrà validità per il triennio 2018-2020. Ricordiamo che nella predetta riforma l’anticipo dell’uscita era di 4 anni.

 

A chi è rivolto? Potranno beneficiare dell’isopensione le aziende private con una media di 15 dipendenti; in caso di personale in esubero tali aziende possono optare per il collocamento a riposo dei dipendenti e corrispondere la somma del futuro assegno pensionistico al lavoratore. Le stesse, inoltre, dovranno precedentemente stipulare un accordo con INPS e le organizzazioni sindacali dei lavoratori. Per quanto riguarda i lavoratori che potranno beneficiare di tale anticipo, il requisito richiesto è quello di essere a 7 anni di distanza dalla maturazione dei termini per la pensione di vecchiaia (67 anni di età e 20 anni di contributi).

Al fine di offrire un servizio che faccia chiarezza sulle tematiche fiscali e previdenziali, si ricorda che Anief ha siglato una convenzione con il Centro servizi Cedan, società autorizzata a erogare, per mezzo della confederazione Cisal, servizi di Caf e patronato. Presso gli sportelli del giovane sindacato sarà possibile, tramite i referenti Cedan, conoscere le ultime novità sul panorama fiscale e previdenziale, in modo da fornire agli associati un servizio utile ad affrontare un’eventuale scelta con consapevolezza.

Per info si potrà scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., contattare lo 091 7098356 o visitare il sito www.cedan.it; il servizio è attivo sull’intero territorio nazionale.

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