italia

DOVE SIAMO

La nostra struttura coprirà
tutte le regioni italiane.

SCOPRI ADESSO COME FARNE PARTE!

Nelle more l’ufficio legale di Udir continua a raccogliere adesioni e proroga al 31 gennaio i termini per partecipare ai ricorsi al Tar Lazio per i dirigenti scolastici. In caso di accoglimento del ricorso da parte del massimo organo di giustizia amministrativa siciliana, nei giorni successivi, saranno chiesti decreti monocratici per tutti i ricorrenti nei contenziosi pendenti per consentire il reintegro in servizio anche dell’eventuale personale dirigenziale sospeso, in attesa della pronuncia del giudice delle leggi.

Per le adesioni dei dirigenti scolastici, vai al seguente link.

Il Senato ha modificato il Decreto Legge n.172 del 26 novembre 2021 che allarga gli obblighi vaccinali del personale scolastico, già in vigore dal 15 dicembre scorso. Tra gli emendamenti approvati e che sono andati a correggere il testo originario, c’è quello che impone nuove regole sull’obbligo vaccinale dei dirigenti scolastici: con questa modifica, il controllo dei presidi viene preso in carico ufficialmente dai direttori degli Uffici scolastici regionali, i quali in caso di sospensione del capo d’istituto dovranno anche nominare un reggente. Udir conferma la sua opposizione a questo modo di procedere, sempre più discriminante e lontano dai diritti della Costituzione: il sindacato, quindi, conferma la preadesione al ricorso al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento e la disapplicazione della normativa che impone l'obbligo vaccinale per i dirigenti scolastici. Per gli iscritti ad Udir, il ricorso è gratuito.

Entro giugno, il MEF dovrà spiegare con un’analitica istruttoria quante sono le somme sottratte dal 2011 ai dirigenti scolastici in servizio rispetto alla retribuzione individuale di anzianità non più versata nel fondo per quelli andati in quiescenza. A ottobre, la decisione che potrebbe restituire ai presidi ricorrenti 5 mila euro circa per ogni anno decurtati. Possibile ancora intervenire ad adiuvandum ricorso Tar Lazio, adesioni al seguente link. Udienza pubblica calendarizzata per il 25 ottobre

Il giovane sindacato dei presidi, in risposta alla petizione di 3mila dirigenti scolastici sulla necessità di riattivare la dad, mette a disposizione un modello di decreto da comunicare al prefetto

 

In Sicilia si tornerà a fare lezione in classe non prima di giovedì prossimo: la decisione è stata presa oggi dalla task force composta da Regione, sindaci, presidi, rappresentanti degli studenti. La decisione di rinviare la riapertura delle scuole di tre giorni è stata presa dal governo regionale per consentire di verificare tutti gli aspetti organizzativi. E non è certo che il 13 gennaio si tornerà sui banchi di scuola: perché mercoledì la task force tornerà a riunirsi per verificare la situazione dei contagi presenti in Sicilia. Dal 10 al 12 gennaio non si ricorrerà però alla dad: il calendario scolastico prevede infatti almeno 200 giorni di scuola e in Sicilia, all'inizio, ne erano stati previsti 207. Quindi la decurtazione non incide sul computo totale minimo.