Il giovane sindacato che tutela i dirigenti scolastici ha fatto anche prorogare anche le deroghe al contratto sui trasferimenti sul 100% dei posti per il rientro dei fuori sede nella domanda di mobilita e 40% da graduatorie concorso riservato. Lo riporta Marcello Pacifico presidente del giovane sindacato dei dirigenti scolastici, a seguito della risposta del ministro Valditara a due interrogazioni presentate dagli onorevoli Caso e Ruffino sul reclutamento dei dirigenti scolastici.
ALLEGATO 2
5-04962 Caso: Iniziative per garantire il rispetto della normativa vigente nell'immissione in ruolo dei vincitori e degli idonei del concorso ordinario per dirigenti scolastici.
5-05463 Ruffino: Iniziative per garantire il rispetto della normativa vigente nell'immissione in ruolo dei vincitori e degli idonei del concorso ordinario per dirigenti scolastici.
TESTO DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Gentili Onorevoli,
rendo un'unica risposta alle interrogazioni in esame, in quanto vertono sulla medesima tematica.
Secondo la disciplina vigente, le immissioni in ruolo dei dirigenti scolastici sono effettuate, almeno per il 60 per cento dei posti a tale fine annualmente assegnabili, prioritariamente dalla graduatoria del concorso ordinario, fino al suo esaurimento, e successivamente, fino al 40 per cento, attingendo alla graduatoria nazionale del concorso riservato, sempre fino al suo esaurimento.
Pertanto, le immissioni in ruolo devono essere effettuate attingendo dalle graduatorie vigenti delle distinte procedure concorsuali – ordinaria e riservata – secondo percentuali di riparto definite dalla legge. Percentuali che – per rispondere allo specifico quesito posto – si applicano al contingente assunzionale autorizzato annualmente, e non potrebbe essere altrimenti, per due ordini di motivi: il primo è che le assunzioni sono autorizzate entro il limite massimo dei posti effettivamente vacanti e disponibili in ciascun Ufficio scolastico regionale per ciascun anno scolastico; il secondo è legato al fatto che i soggetti dichiarati vincitori della procedura ordinaria sono numericamente inferiori a quelli dichiarati vincitori nella procedura riservata.
Per l'anno scolastico 2024/2025, in via eccezionale, è stata prevista, per effetto di una apposita disposizione di legge, la possibilità di derogare a tali percentuali, non essendosi ancora concluso il concorso ordinario, destinando quindi l'intero contingente assunzionale autorizzato per quell'anno allo scorrimento della graduatoria della procedura riservata, salvo restituire successivamente i posti alla procedura ordinaria. Restituzione che di fatto è avvenuta il successivo anno scolastico 2025/2026, quando, di conseguenza, le immissioni di neo-dirigenti scolastici sono state effettuate attingendo dalle graduatorie regionali del concorso ordinario.
Successivamente, la legge di Bilancio 2026 ha trasformato le graduatorie regionali del concorso ordinario in graduatorie ad esaurimento, integrandole con gli idonei, al contempo cancellando definitivamente il meccanismo di restituzione dei posti tra le due procedure a partire dall'anno scolastico 2026/2027.
Inoltre, per favorire il rientro nelle regioni di residenza dei dirigenti scolastici già in servizio da anni fuori sede, è stata prorogata per l'anno scolastico 2026/2027 la disciplina derogatoria dell'articolo 10-bis del decreto-legge n. 45 del 2025, destinando anche per il prossimo anno scolastico il 100 per cento dei posti vacanti alla mobilità interregionale, pur salvaguardando i contingenti regionali del concorso ordinario.
Concludo con la convinzione che l'insieme di questi interventi abbia determinato un apprezzabile equilibrio tra i vari contingenti di personale coinvolti, ampliando per ognuno le chance per un migliore collocamento nel sistema scolastico.
Infatti sono state ampliate le possibilità di avvicinamento a casa per i dirigenti fuori sede e sono state date maggiori opportunità di assunzione sia per gli idonei del concorso ordinario, le cui graduatorie – in deroga al principio generale valevole per le altre PA – sono state rese a esaurimento, sia per quelli del concorso riservato, a beneficio dei quali è stato eliminato il meccanismo di restituzione, in molte regioni di fatto reso inutile dalla assenza di graduatorie dell'ordinario
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