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Nel provvedimento appena pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 126, decreto-legge 31 maggio 2024 n. 71,  “Disposizioni urgenti in materia di sport, di sostegno didattico agli alunni con disabilità, per il regolare avvio dell'anno scolastico 2024/2025 e in materia di università e ricerca” sono presenti anche delle parti che riguardano più da vicino i dirigenti scolastici. A questo proposito, il sindacato Udir, associazione sindacale giovane che tutela l’operato dei dirigenti scolastici, chiederà prontamente modifiche alle Camere in vista della conversione in legge del decreto da approvare in Parlamento entro la fine del prossimo mese di luglio.

“Ancora una volta, visto l'inerzia dei sindacati firmatari di contratto, deve intervenire il legislatore per continuare ad autorizzare assunzione su 100% dei posti come chiesto e ottenuto in passato da #UDIR. Ben venga l'annuncio del ministro Valditara ma servirà in futuro cambiare le regole in contrattazione senza più ricorrere al legislatore”: sono queste le parole di Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir.

Domani 4 maggio, a partire dalle ore 17, in diretta Udir, sindacato che tutela l’operato dei dirigenti scolastici, presenterà la propria lista “Per una scuola sicura” in occasione delle votazioni per il rinnovo del Cspi che avranno luogo il 7 maggio, in tutte le scuole.

Nel corso della trasmissione di approfondimento “Mattina sud” la dirigente scolastica Serenella Varrese ha rilasciato un’intervista. Nel corso della discussione ha parlato della propria candidatura al Cspi: “Dobbiamo ridare dignità a questo ruolo: un preside può fare la differenza”, ha affermato la dirigente scolastica Varrese.

Per ascoltare le parole della dirigente scolastica e candidata al Cspi per Udir Serenella Varrese cliccare qui (intervista dal minuto 17).

I candidati Udir sono: Lilla Bruno, Serenella Varrese e Dario Tumminelli, segretario generale Udir

In assenza dell'accordo per il triennio 2019/2021, in esame degli organi di controllo fino a fine anno dopo la sottoscrizione della ipotesi, un dirigente scolastico percepisce in media 24 euro mensili come indennità di vacanza contrattuale invece di 40 euro mensili (1,15% spettante per legge). Nel mese di dicembre 2023 invece, a fronte di 17 euro mensili di IVC per il triennio 2022/2024 ha percepito come anticipo per aumenti contrattuali arretrati 1.500 euro (3,35%) a fronte dei 6.000 euro spettanti per legge (50% inflazione).

“Anche nella scuola devono entrare delle forme di middle management, da introdurre per via contrattuale: senza queste figure intermedie preziosissime la scuola dell’autonomia non si potrà mai sviluppare a pieno”: a dichiararlo è stato oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e Udir. Il sindacalista anticipa uno dei temi clou che l’organizzazione autonoma rappresentativa porterà al tavolo contrattuale dell’Aran quando verrà convocata per l’avvio della trattativa del Ccnl 2022-24. “Non è con la formazione incentivata che si crea una carriera degli insegnanti, ancora di più perché giudicata dai comitati di valutazione con criteri discutibili – dice Pacifico - . La verità è che la scuola ha bisogno di figure intermedie tra quelle attuali e il dirigente scolastico”.

Al vaglio presso la V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati gli emendamenti al DDL 1752 "Conversione in legge del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)". Di interesse, per il mondo scuola, l’articolo 14 in cui sono presenti gli emendamenti suggeriti da ANIEF e di interesse già sollevati dal giovane sindacato.