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Mentre il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, alla Camera assicura che sono “” i docenti e gli studenti in quarantena, sempre più classi vengono isolate in seguito a contagi. Udir sottolinea come la via più giusta da seguire sarebbe quella di contenere la diffusione del virus attraverso il giusto distanziamento sociale, da rendere possibile con l’eliminazione delle classi pollaio. Marcello Pacifico, presidente Udir, ha affermato che “bisogna intervenire su quelle classi pollaio di cui si è parlato molto negli ultimi due anni ma si è fatto ben poco se non nulla. Soprattutto in tempo di Covid-19 non si può più soprassedere.  Bisogna rivedere e ricalibrare la distribuzione e la composizione delle classi per rendere possibile il distanziamento sociale ed evitare di conseguenza la diffusione del virus. Come Udir abbiamo presentato molte proposte di modifica e alcune di queste sono state accolte, come per esempio quella di consentire alle scuole con più di 300 alunni, in zone montane o isolate, o con 500 alunni in condizioni normali, e non più 600, l’attribuzione di un dirigente scolastico e dunque di una sede autonoma. Il fine sarebbe quello di recuperare almeno 400 sedi di scuole autonome. Bisogna pensare che a oggi abbiamo 8mila scuole autonome per 42mila plessi, 12 anni fa erano più di 12mila”.

Gli investimenti statali per la scuola sono ancora molto al di sotto delle media Ocse, gli abbandoni scolastici troppo al di sopra della soglia del 10%, gli stipendi del personale lontanissimi da quelli dei colleghi d’oltre frontiera. Sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto Ocse Education at a Glance 2021, pubblicato in queste ore.

“Si tratta di numeri preoccupanti – dichiara Marcello Pacifico, presidente Udir – che ci confermano quanto gli investimenti in Italia siano al di sotto di quelli dei tanti Paesi che gravitano nell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Essere ancora tra coloro che spendono meno per l’Istruzione è una situazione di base, secondaria e universitaria, è una condizione che ci addolora. Significa che i Governi non sono in grado di sganciarsi dalla logica che associa la spesa per formare i propri cittadini come un costo e non come un investimento. A subire le conseguenze di questa inerzia finanziaria sono sicuramente gli studenti, le scuole e chi le dirige, costretto a mille acrobazie per realizzare anche l’impossibile: anche perché sono chiamati a gestire contesti, come quello dell’edilizia scolastica, di cui sono diretti responsabili senza avere a disposizione la gestione economica. Come dei ministri senza portafoglio, però pagati poco più degli impiegati”.

“Questo fenomeno è tanto più deleterio al tempo di Covid e delle incombenze cui sono chiamati tutti i presidi. Bisogna sbloccare le nomine pure sulle 400 scuole normo dimensionate e recuperare le 4 mila sedi di presidenza tagliate negli ultimi tredici anni”

 

Si comunica che oggi 15 settembre 2021 la segreteria nazionale Udir sarà chiusa dalle ore 14:00. Le normali attività riprenderanno giovedì 16 settembre 2021.

Come riporta anche Orizzonte scuola, a proposito di green pass sono i direttori degli Uffici scolastici regionali a controllare i dirigenti scolastici. Infatti, come ormai noto, l’obbligo di possesso ed esibizione della certificazione verde Covid-19 è per tutto il personale scolastico e fino alla cessazione dello stato di emergenza, fissato a oggi per 31 dicembre 2021

 

Marcello Pacifico (Udir): “Necessario intervenire su quelle classi pollaio di cui si è parlato molto negli ultimi due anni ma si è fatto ben poco se non nulla. Soprattutto in tempo di Covid-19 non si può più soprassedere.  Bisogna rivedere e ricalibrare la distribuzione e la composizione delle classi per rendere possibile il distanziamento sociale ed evitare di conseguenza la diffusione del virus. Come Udir abbiamo presentato molte proposte di modifica e alcune di queste sono state accolte, come per esempio quella di consentire alle scuole con più di 300 alunni, in zone montane o isolate, o con 500 alunni in condizioni normali, e non più 600, l’attribuzione di un dirigente scolastico e dunque di una sede autonoma. Il fine sarebbe quello di recuperare almeno 400 sedi di scuole autonome. Bisogna pensare che a oggi abbiamo 8mila scuole autonome per 42mila plessi, 12 anni fa erano più di 12mila”.

Da oggi è in vigore il decreto-legge 10 settembre 2021, n. 122. L’art. 1 comma 2 recita che “fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede alle strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative di cui all'articolo 9-ter e al comma 1 del presente articolo, deve possedere ed è tenuto a esibire la certificazione verde COVID-19 di cui all'articolo 9, comma 2”. Dunque si registra l’estensione dell’obbligo del possesso e dell’esibizione della certificazione verde a scuola

 

In Sicilia arriva la circolare che dispone una serie di novità in vista del ritorno in classe. Il sindacato da sempre ha sottolineato come il distanziamento sia necessario. Marcello Pacifico (presidente nazionale Udir): “L’idea di far stare in classe tutti senza mascherina in caso di soli vaccinati non ci trova d’accordo, solo il distanziamento può abbassare e di molto la possibilità di contagiarsi. Rimaniamo sulla nostra posizione, la scuola oggi più che mai ha bisogno di spazi, di recuperare i plessi dismessi negli ultimi anni e di recuperare di conseguenza le sedi di presidenza”

Il dirigente scolastico Vito Lo Scrudato (vicepresidente nazionale Udir) ha affermato, a proposito della circolare, che “nella sostanza vengono ribadite le indicazioni nazionali. Si rileva che la didattica in presenza è sempre e comunque a rischio. Il dato più eloquente è che si punta alla vaccinazione degli studenti"

Nuovo record italiano in una scuola superiore di Velletri con 42 alunni in una classe. Il dirigente scolastico della scuola è intervenuto su La Repubblica segnalando che ha chiesto di sdoppiare le sue due classi più appesantite, ma l’Ufficio scolastico regionale ha risposto che non è possibile poiché non ci sono abbastanza professori. Marcello Pacifico (Udir): “Risulta necessario intervenire su quelle classi pollaio di cui si è parlato molto negli ultimi due anni ma si è fatto poco; il caso di Velletri ci ribadisce che le classi con 42 alunni ci sono anche oggi in tempo di Covid-19 e non possiamo più soprassedere. Bisogna rivedere e ricalibrare la distribuzione e la composizione delle classi per rendere possibile il distanziamento sociale ed evitare di conseguenza la diffusione del virus”