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Dopo le associazioni e i sindacati, contro la norma inserita nel disegno di legge n. 920 - B, che sarà nei prossimi giorni all’esame delle Commissioni di Palazzo Madama, voluto dalla Lega, prendono posizione anche gli enti locali: anche i consiglieri regionali della Toscana propongono una mozione al provvedimento. Marcello Pacifico (Udir): Imporre la rilevazione dei dati biometrici, come le impronte digitali e la scansione dell’iride, rappresenta un atto offensivo nei confronti di chi ogni giorno si spende anche su 15-20 sedi scolastiche, rinunciando a riposi e ferie

 

La scuola non è un carcere, aveva detto Marcello Pacifico, presidente Anief e Udir, durante l'audizione in Senato del 26 novembre scorso, chiedendo lo stralcio di tutto il personale del settore e dell'area dell'istruzione dalla norma. Sono trascorsi quasi cinque mesi ed ora il tema è diventato di pubblico dominio e di plateale protesta. Alcuni sindacati invitano i presidi a twittare le proprie impronte al ministro e a scioperare, in modo compatto, il prossimo 17 maggio. Anief e Udir si dichiarano favorevoli e sono pronte ad altre azioni plateali, anche in vista degli Esami di Stato. Quel giorno, infatti, i dirigenti scolastici dove dovranno ad esempio timbrare il cartellino quando presiederanno le Commissioni? Ce lo spieghi il ministro Bussetti, visto che è un preside anche lui.

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Basta, se il ministro dell’istruzione e il suo sottosegretario condividono la legge in discussione al Senato che obbliga il dirigente scolastico alle impronte digitali per la rilevazione delle presenze, farebbero meglio a dimettersi. Significa che non comprendono o hanno dimenticato cosa vuol dire amministrare scuole con dieci plessi e ottemperare a tutte le funzioni demandate. Udir va verso lo sciopero.

Il presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, è stato intervistato ai microfoni di Italia Stampa, nella trasmissione radiofonica Promossi e bocciati. Affrontato il tema della sicurezza negli istituti italiani

Bocciato alla Camera l’emendamento dell’ex sottosegretario Toccafondi che li escludeva insieme agli Ata come era avvenuto per i docenti; ora monta la rabbia tra l’incredulità di chi non capisce come sia assurda una norma del genere sui capi d’istituto, cioè su 8mila dirigenti scolastici che devono gestire 42mila plessi. Marcello Pacifico (Udir): Da oggi proclamiamo lo stato di agitazione e siamo pronti a manifestare davanti al Miur se non si porrà rimedio a questa sciocchezza