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Lunedì 7 gennaio, il sindacato Udir, che tutela i diritti dei dirigenti scolastici, è intervenuto presso il Senato della Repubblica, in audizione in I e VIII Commissione del Senato, e ha presentato delle modifiche al disegno di legge n. 989. La delegazione Udir, composta da Patrizia Costantini, Pietro Perziani e Serena Maiorca, si è espressa sul reclutamento dei ricorrenti al bando di concorso 2011, il regolamento di contabilità degli istituti, la valutazione dei dirigenti scolastici, la responsabilità in tema di sicurezza e di utilizzo delle risorse, del nuovo salario accessorio con il versamento della RIA nel FUN di area. Il testo, composto da 5 parti, prospetta operazioni di semplificazione che riguardano: il reclutamento dei DS, la contabilità dell’istituto, la valutazione dei dirigenti scolastici, le norme sulla sicurezza degli istituti scolastici e il salario accessorio dei dirigenti scolastici. Scarica la Memoria.

 

 

Il giovane sindacato che tutela i diritti dei dirigenti scolastici ha presentato, in audizione in I e VIII Commissione del Senato, una memoria contenente delle proposte emendative aldisegno di legge n. 989. La delegazione Udir ha illustrato cinque capitoli contenenti modifiche migliorative del sistema scolastico riguardanti la figura che è posta a capo della scuola. Il testo, composto da 5 parti, chiede la semplificazione del reclutamento dei DS, la semplificazione della contabilità dell’istituto, la semplificazione della valutazione dei dirigenti scolastici, la semplificazione delle norme sulla sicurezza degli istituti scolastici e il salario accessorio dei dirigenti scolastici. Scarica la Memoria.

 

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 gennaio 2019 è stato pubblicato il bando per la “Selezione dei dirigenti scolastici da destinare all'estero” (Decreto n. 2020): infatti il Miur ha indetto un concorso pubblico, per titoli e colloquio, che porterà all’assunzione di DS da destinare all’estero. Il colloquio, obbligatorio, è comprensivo dell’accertamento linguistico. La domanda va inviata per via telematica, attraverso il sistema POLIS, dalle ore 9.00 del 12 gennaio 2019 fino alle ore 23.59 del 28 gennaio 2019.

 

Udir, lunedì 7 gennaio, a Palazzo Madama, in audizione in I e VIII Commissione del Senato, ha richiesto modifiche aldisegno di legge n. 989. La delegazione Udir, composta da Patrizia Costantini, Pietro Perziani e Serena Maiorca, ha esposto le proprie variazioni per quanto riguarda il reclutamento dei ricorrenti al bando di concorso 2011, il regolamento di contabilità degli istituti, la valutazione dei dirigenti scolastici, la responsabilità in tema di sicurezza e di utilizzo delle risorse, del nuovo salario accessorio con il versamento della RIA nel FUN di area. Scarica la MemoriaIl testo, composto da 5 parti, richiede la semplificazione del reclutamento dei DS, la semplificazione della contabilità dell’istituto, la semplificazione della valutazione dei dirigenti scolastici, la semplificazione delle norme sulla sicurezza degli istituti scolastici e il salario accessorio dei dirigenti scolastici.

 

 

Molte le attività, anche in campo legislativo, che hanno riguardato pure i DS; innumerevoli gli incontri per la firma del contratto che, di fatto, non ha sortito gli effetti sperati. Udiralla luce dell’analisi dei dati noti, è stato l’unico sindacato che ha scoperto gli altarini: l’equiparazione dei 9 mila euro di differenza tra la retribuzione di posizione parte fissa tra le diverse aree della dirigenza confluita nell'area dell'istruzione e della ricerca ci sarà dal 2020. Di fatto la realtà è: almeno 30 mila euro per la RIA non corrisposta dal 2016 (-18 mila euro), per la perequazione piena ottenuta per la retribuzione di parte fissa soltanto dal 2019 (-22 mila euro) e per il blocco dell’indennità di vacanza contrattuale (-24 euro mensili nel 2019). Questi sono i numeri che rappresentano la sconfitta. Marcello Pacifico (presidente nazionale Udir): Abbiamo assistito anche all’esultanza dei sindacati rappresentativi che si sono detti soddisfatti dei risultati ottenuti. Noi abbiamo visto tante azioni ma poca sostanza. Anzi, a dirla tutta, abbiamo l’impressione che, pure per quanto riguarda il nuovo contratto, si sia fatto un buco nell’acqua.