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Come riporta la stampa specializzata, per quanto riguarda l’a.s. 2018/19, la valutazione dei dirigenti scolastici sarà facoltativa e non avrà ripercussioni su retribuzione, portfolio e tempistica. Il giovane sindacato dei DS informa i propri soci delle novità; si ricorda che ha portato avanti delle battaglie, anche attraverso proposte emendative, pure per questo aspetto della dirigenza scolastica

UDIR spiega i suoi emendamenti al Disegno di legge AS-1122 inerente a Deleghe al Governo per il miglioramento della pubblica amministrazione: accesso e dottorato di ricerca, carriera, retribuzione di posizione e di risultato, valutazione, ria, perequazione interna ed esterna, assegnazione degli incarichi, contrattazione, sicurezza. Le modifiche richieste dal ministro Bongiorno regolano l’accesso, il merito, la mobilità, la contrattazione, la dirigenza nel pubblico impiego. Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, auspica che i parlamentari possano approvare le molteplici proposte, sicuramente migliorative. I delegati del sindacato: i dirigenti scolastici Vito Lo Scrudato e Pietro Perziani, e Serena Maiorca, segretaria particolare per Udir del presidente nazionale Marcello Pacifico. Vai agli emendamenti

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Sul disegno di legge AS-1122 di riforma della Pubblica amministrazione, voluto dal Ministro Giulia Bongiorno. Nuovo ministro, nuove modifiche alle norme che regolano l’accesso, il merito, la mobilità, la contrattazione, la dirigenza nel pubblico impiego, dopo quelle volute dai ministri Renato Brunetta e Marianna Madia. Leitmotiv: maggiore efficienza e produttività dell’amministrazione. Marcello Pacifico si aspetta profonde modifiche e invita i parlamentari a presentare e approvare le numerose proposte emendative per rispettare il diritto dell’Unione e una Costituzione troppo spesso calpestata.

Marcello Pacifico: l'Italia non ha ancora contezza normativa

Roma, 6 apr. (askanews) – In merito ai recenti crolli che si sono susseguiti nelle strutture scolastiche italiane si evidenzia come siano principalmente dovuti al fatto che la metà dei nostri istituti risalga a prima del 1970. Servono interventi urgenti e un aggiornamento della normativa sulla responsabilità dei dirigenti scolastici che non hanno potere di spesa. Lo segnala il sindacato Udir in una nota. “Un altro aspetto su cui bisogna soffermarsi riguarda la relazione che intercorre tra vulnerabilità sismica dell’edificio e zona sismica di appartenenza delle strutture sul territorio nazionale; nel merito, si evidenzia che non vi è una correlazione direttamente proporzionale tra pericolosità sismica di zona e vulnerabilità del manufatto scolastico. Marcello Pacifico (Udir): Il nostro sindacato è stato primo promotore in Italia di una normativa adeguata sulla sicurezza già nella scorsa legislatura e ora la proposta di legge di Virginia Villani potrebbe andare nella giusta direzione se approvata”.