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Con la sentenza n. 21175/2019 della Corte di Cassazione viene affermato che le amministrazioni comunali non sono obbligate a chiudere gli edifici scolastici a basso rischio sismico se programmano gli interventi di adeguamento sismico. Tuttavia si sottolinea che tutte le strutture scolastiche italiane prive di agibilità non possono stare in esercizio all’uso laddove gli enti locali non eseguano una programmazione degli interventi per edifici vulnerabili al rischio sismico. La Corte di Cassazione ha approvato la decisione del Tribunale che non imponeva al Comune la chiusura dell’edificio, ma richiedeva solo una programmazione degli interventi di adeguamento sismico.

In virtù dunque del nuovo indirizzo cassazionistico, il sindacato ha preparato una nuova diffida atta a chiedere le idonee soluzioni alle non valutate criticità statiche legate alla realizzazione di pertinenti interventi strutturali ed al corretto inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche comunali. Per richiedere le diffide, scrivere all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Giungono alla nostra sede sindacale diverse segnalazioni su domande nei colloqui non pertinenti a quanto previsto dal bando di concorso dopo il superamento delle prove scritte, che esulano dalla valutazione del merito dei candidati. Il presidente Marcello Pacifico invita tutti i componenti delle Commissioni ad attenersi rigorosamente a quanto richiesto dal Miur per evitare facili contestazioni e falsi giudizi.

Marcello Pacifico (Anief - Udir): Le risorse ci sono, bisogna soltanto introdurre l'area della vice-dirigenza, chiarire nei nuovi contratti ruoli, compiti e premi e, a distanza di vent'anni dall'introduzione della scuola dell'autonomia, riconoscere il profilo giuridico-economico dei 30 mila insegnanti che svolgono funzioni diverse dall'insegnamento, ma essenziali per il funzionamento dei nostri istituti.

Marcello Pacifico (Anief - Udir): Facciamo un appello al voto perché per tutto il personale della scuola che si riconosca nel documento sottoscritto al CNEL, per l'occasione, sia un momento importante per le scelte comunitarie anche per il settore dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per la costruzione di uno spazio comunitario equo, giusto, solidale aperto al rispetto della libertà di parola, d’espressione e alla sicurezza dei popoli. La pace e la giustizia sono state delle conquiste che non possiamo perdere e che abbiamo il dovere di coltivare per i nostri figli.

Marcello Pacifico (Udir): Ma bisognerà aspettare due anni per avere quello che per contratto spetterebbe dal 2016, se soltanto si fosse deciso ai tavoli che il diritto si matura non da quando si trovano i soldi ma da quando si pone in essere, cioè dall'accorpamento delle ex aree della dirigenza confluite nella stessa area dell'istruzione e della ricerca. Gli stipendi, comunque, rimangono dieci punti distanti dell'inflazione cresciuta negli ultimi anni.